Per chi non lo sapesse, ogni due anni l’EYE (European Youth Event) viene organizzano nel cuore della democrazia europea e riunisce migliaia di giovani da tutto il mondo, per dare loro un’occasione unica di unirsi e scambiare idee e opinioni, di confrontarsi con eurodeputati e altri responsabili politici e di poter conoscere tantissime associazioni sparse per il globo.
Quest’anno l’EYE si è svolto agli inizi di giugno, ed è stato un turbinio di giochi, attività, spettacoli e workshops sparsi all’interno sia del Parlamento europeo di Strasburgo che nel vicino EYE Village, zona creata e strutturata appositamente per questo evento e per tutte le sue sfaccettature.
Il primo giorno, il venerdì, io ed alcuni amici abbiamo deciso di esplorare un po’ l’EYE Village. Le attività erano tantissime: workshop, dibattiti, laboratori creativi e persino eventi artistici. Tra le mille cose abbiamo partecipato ad una piccola attività sulle disabilità, che attraverso vari espedienti ci ha permesso di renderci conto di quante difficoltà diverse le persone diversamente abili incontrano e come nel nostro piccolo possiamo aiutare. Nel pomeriggio invece ci siamo fatti coinvolgere dalla caccia al tesoro, creata appositamente per farti spostare un po’ per tutto il villaggio.
Dopo una piccola pausa per Strasburgo, siamo tornati all’EYE Village perché pure la sera era organizzata appositamente per i giovani, tra concerti, street food e tantissime persone da conoscere, la serata è volata.
Il giorno dopo invece abbiamo deciso di entrare in Parlamento per avere la possibilità di partecipare in nuove attività e di esplorare un pochino il palazzo. L’atmosfera era elettrica con tantissimi giovani mescolati con tutti i lavoratori parlamentari. Qui gli stand erano tantissimi e di tutti i tipi, da delle postazioni interattive dove potevi trovare tantissime informazioni sull’unione europea, a delle attività specifiche sulle figure che qui lavorano, come i traduttori, essenziali per il buon funzionamento del Parlamento. In mezzo alle varie attività siamo pure riusciti ad entrare nell’emiciclo, e a vederlo pieno fino all’orlo di persone.
Tornata a casa, dopo un fantastico viaggio in pullman, alla fine di tutto, quello che mi porto dietro è la sensazione che noi giovani possiamo davvero incidere, che la partecipazione non è una parola vuota ma qualcosa di reale se decidiamo di esserci, e la profonda convinzione che il sogno di un futuro migliore è più reale che mai.
Se state già pensando di partecipare nel 2027 ecco a voi una piccola serie di consigli:
- La scadenza per le iscrizioni è in genere verso la fine di febbraio, non rimandate troppo il compilare la domanda per partecipare.
- Siccome i posti sono limitati e purtroppo non tutti i giovani che fanno domanda vengono accettati non prenotate ne viaggi ne alloggi prima di avere la certezza di arrivare (o se visitare Strasburgo non vi piace con piano B).
- Preparatevi al caldo, le edizioni sono sempre nel mese di giugno, quindi dovrete essere pronti a tanto sole, temperature alte e afa. Portatevi vestiti leggeri, possibilmente di colori chiari per non attirare troppa luce, e non dimenticatevi oggetti essenziali come cappellini, ventagli e borracce.
- Non riempite troppo il vostro programma con le attività, gli spostamenti tra le varie aree sono lunghi e scomodi, soprattutto a causa dei controlli di sicurezza, prenotare attività troppo vicine nel tempo in lati opposti del Parlamento o del EYE Village potrebbe portarvi a dover rinunciare a una delle due. Oltretutto spesso i workshop durano un po’ di più dei tempi programmati, quindi bisogna essere pronti ad adeguarsi ad imprevisti e ritardi.
- Un buon metodo per organizzare le giornate è dedicarle interamente o al Parlamento o al villaggio, così da non dovere fare spostamenti troppo lunghi. Se si partecipa solo una giornata magari conviene dividere la mattina e il pomeriggio.
- Per entrare in Parlamento, per una questione di sicurezza, bisogna avere necessariamente un’attività prenotata, quindi preparatevi con telefoni in mano e con l’app ufficiale pronta, così da poter dimostrare di avere un’attività ed entrare in tempi rapidi nel Parlamento.
- Per quanto riguarda i pasti, io consiglio vivamente di mangiare nel villaggio per vari motivi. Prima di tutto c’è maggiore scelta, e i banchetti sono ben distribuiti per tutta l’area, così da non causare code troppo lunghe. In Parlamento invece ci sono due bar, che quindi con l’enorme quantità di persone causano un po’ di attesa. Per quanto riguarda l’acqua invece, se vi portate una borraccia, ci sono fontanelle per riempirle un po’ ovunque sia nel villaggio che nel Parlamento.
- Se potete organizzare il viaggio attraverso alcune associazione della vostra zona o con degli amici non esitate a farlo, ogni esperienza e più bella se la si fa in compagnia.
Ringrazio di cuore tutte le persone che lavorano e collaborano con l’associazione Youmore APS, con Eurodesk e i comuni di Sarezzo e di Chiari che hanno organizzato e finanziato il viaggio in pullman e il bellissimo alloggio. Un piccolo ringraziamento anche a tutti gli esterni che hanno deciso di imbarcarsi in questa avventura con noi, come hanno fatto i ragazzi dell’associazione Europiamo ETS.
Articolo scritto da Irene Antonioli



























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