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MY INNER PEACE

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Davanti a voi si apre automaticamente una porta a vetri, siete appena usciti dal modernissimo aeroporto di Tblisi, Georgia. Attraverso un’ottima applicazione sul vostro telefono ordinate in un paio di tocchi il taxi che vi porterà in centro: una Mercedes bianca, comincia la ricerca. Questa no, quella neppure, ma dov’è? Camminate un centinaio di metri, un paffuto signore non particolarmente pulito è appoggiato a un catorcio nei parcheggi riservati ai taxi, che strana immagine si riflette sui lucidi vetri del terminal, però aspettate… guardate meglio…  è una mercedes bianca, non è possibile, o forse si?

La targa corrisponde, non potete tirarvi indietro, è il vostro taxi e quello è il vostro autista. Una volta aperto il bagagliaio si rivela a voi una poco raccomandabile e malmessa bombola di gas, probabilmente installata in qualche seminterrato che non vi azzardereste mai a chiamare “meccanico”, le valige vi entrano a malapena. Il viaggio è quasi catartico, non sapete se per effetto della stanchezza o delle perdite di metano che impregnano l’aria, remix georgiani di canzoni anglofone riempiono la notte e le strade deserte, il caldo è asfissiante e il finestrino ovviamente non funziona, l’autista non conosce una singola parola di inglese, potete solo avere fede e godervi lo scivolare delle luci arancioni. 

Incredibilmente arrivate proprio all’ostello in cui vi fermerete per la notte, pagate il trasporto meno di una miseria e il signorotto sembra pure molto contento della mancia che lasciate. Di colpo vi ritrovate in Svezia, l’ostello è perfettamente sovrapponibile ai meravigliosi alloggi giovanili nordici, gli impiegati parlano un perfetto inglese, saldate attraverso Apple Pay il conto della camera e vi fiondate sotto una doccia calda.

Il primo impatto con la Georgia è riassuntivo dell’intero paese, un continuo avvicendarsi di nuovo e di terribilmente vecchio, di immacolato e raffazzonato, di ricchezza e molta povertà. Non c’è via di mezzo, è tutto estremamente sovietico oppure tardo capitalistico, azzurri grattacieli si stagliano su baracche di legno e lamiere. 

Ora che ci siamo ambientati, facciamo un passo indietro, perché vi trovate in Georgia? Siete in questo piccolo stato del caucaso per un motivo preciso: partecipare a un progetto Erasmus+ di circa una decina di giorni, il tema è ben esplicitato dallo stesso titolo “find your inner peace”. Tutto ruota intorno a questo concetto sempre più presente nei discorsi degli ultimi tempi, (probabilmente in conseguenza dei tempi stessi, mai stati così frenetici), il mettere in pausa, trovare del tempo per sé, uscire dalla tiritera quotidiana che assorbe totalmente la nostra attenzione e porta a decisioni miopi. Concentrarsi sul ridare il giusto spazio a quello che non è pratico, a ciò che “non serve a niente”, ridare spazio a noi, riflettere profondamente sul dove ci si trova e sul dove si sta andando, sentire davvero il momento in cui si è, rendere gli attimi non qualcosa da terminare in attesa del “dopo”, ma qualcosa da vivere fine a sé stesso.

So che fa paura, una nazione sconosciuta e un tema che può far tremare la concezione stessa della propria vita, ma non preoccupatevi, non sarete soli, ci saranno moltissime persone con voi a condividere di tutto. Riguardo le persone è necessario aprire una parentesi, sono loro la parte più importante di tutto questo.

L’impatto iniziale avviene ancora prima di partire, si tratta dei vostri connazionali, il primo nucleo, rifugio base a cui sempre si potrà tornare. Lavorerete insieme alla preparazione delle attività che poi svolgerete durante il progetto, vivrete simili peripezie durante il viaggio (insieme o a distanza) che creeranno complicità, queste persone sconosciute saranno già diventate compagni ancora prima di essere giunti a destinazione. Ma come sempre in questi casi, non appena si trova una stabilità proprio allora il terremoto torna, è il momento di conoscere gli altri gruppi nazionali che parteciperanno insieme a voi. Trovarli è molto semplice, stanno aspettando il vostro stesso autobus nella medesima piazza in cui siete voi, sono circondati di valige e sono chiaramente tesi e spaesati, esattamente come voi. Si fanno timidamente due parole, si scherza un po’ e vola qualche risata nervosa, tutto rigorosamente in inglese, un altro problema, un’altra difficoltà, esprimere e farsi conoscere nonostante la barriera linguistica. Spesso le parole nella nostra lingua madre ci vanno strette, ci fraintendiamo, non ci esprimiamo per quello che siamo, figuriamoci in una lingua che non padroneggiano alla perfezione, siete tutti un po’ impacciati, ma tranquilli, con il tempo tutto si scioglierà.

Meno male, l’autobus sta arrivando, così termina questo momento carico di un certo disagio, tutti in carrozza, ma dove sedersi? Non avete idea di come gli altri siano, il viaggio è lungo e un posto sbagliato potrebbe condannare il rapporto con la persona con cui siederete, meglio stare con chi un pochino conosci, ecco che tutti i gruppi nazionali si rinchiudono in sé stessi, è naturale, si torna con sollievo alla propria lingua, è solamente una calma apparente, siete sopravvissuti alla prima botta, ma è solo l’inizio. 

Chi sono queste persone? Sono giovani un po’ persi, come voi,  pronti a scoprire qualcosa di nuovo, si trovano a bivi della propria vita, in momenti duri o semplicemente avevano bisogno di cambiare. Lasciatevi andare, non preoccupatevi, “dance as nobody is watching”, vi accorgerete presto di essere tutti nella stessa situazione, guardatevi negli occhi, lo sguardo altrui non deve farvi desistere, non sono altro che uno specchio di voi, siete sulla stessa barca e vi trovate in quel luogo per motivi simili, una volta compreso e accettato questo (fidatevi, non ci vorrà molto) cadrà ogni diffidenza, vi aprirete totalmente agli altri e gli altri a voi. 

Scesi dall’autobus vi ritrovate improvvisamente catapultati in una nuova realtà: ci troviamo a Bakuriani, un paesino in montagna a circa quattro ore da Tbilisi. La vista è rilassante, senti il rumore del vento tra le foglie, il canticchiare degli uccellini e il muggire delle mucche che passano indisturbate nel prato non lontano da noi. Ormai si avvicina la sera, il sole sta tramontando e le temperature si abbassano, è ora di cena e di conoscersi meglio.

Già sul finire della prima serata sarete tranquilli nel salutare tutti, nessuno escluso, perché sì, in questo progetto le persone non saranno elitarie, non faranno gruppetti stile classe liceale o frequenteranno sempre le stesse compagnie, tutti parleranno con tutti e ognuno avrà qualcosa da dire o da chiedere.

Ogni giornata inizia con la celebre ‘’Don’t worry be happy’’ di Bobby Mcferrin, canzone che verrà utilizzata ogni volta che bisognerà raggrupparsi per le attività, non importa dove sei o cosa stai facendo, se senti questa canzone dalla finestra della tua stanza, condivisa con altre tre persone tutte di nazionalità diversa dalla tua; mentre sei seduto sugli scalini dell’entrata a scambiare due parole; mentre riempi la tua borraccia di acqua nella sala ristoro; mentre cammini per la foresta dietro l’abitazione, è tempo di andare. Da qui in poi saranno dieci giorni che nessuno di noi dimenticherà mai, nasceranno ricordi che custodiremo gelosamente dentro di noi. Difficilissimo sarà spiegarlo a chi è rimasto a casa, descrivere le realtà di ogni giorno, suonerà sempre così banale, non troveremo parole per comunicare quello che abbiamo provato, le emozioni che abbiamo condiviso, le risate, i pianti, gli abbracci, sarà tutto un po’ speciale e sopratutto nostro.

Georgia, Italia, Russia, Spagna, Ucraina, Portogallo, Armenia, eccoci, un grande gruppo 35 cuori che battono all’unisono, stiamo vivendo un’avventura comune. Ci diletteremo con Yoga, meditazione, mandala, massaggi…. 

Ogni giorno è una sorpresa, per noi italiani in tutti i sensi, le sorprese iniziano a colazione, non siamo abituati a quello che ci viene offerto, ma d’altronde siamo qui anche per conoscere una nuova cultura, come meglio farlo se non iniziando dalla tavola? Il personale che si prenderà cura di noi in questi giorni è speciale: donne con occhi profondi cucinano ininterrottamente per coccolarci e farci sentire a casa, parlano unicamente russo e georgiano, ma non servono le parole per capire, in qualche modo si fa.

Quello che impareremo da questa esperienza non è paragonabile a nessuna lezione scolastica, la parola magica è empatia. Ci conosciamo tutti da poco eppure piangiamo come bambini dall’emozione, non importa chi hai vicino o da dove arrivi avrai sempre una spalla, un abbraccio, una parola di conforto.

Ogni sera uno stato presenta il proprio paese con canzoni, giochi, balli, curiosità e soprattutto del buon cibo. Quanto ridere! Ci sembra di non avere problemi, pare un mondo fatato dove l’unica cosa importante siamo noi, sarà molto difficile tornare a casa alla nostra routine ed alla nostra vita frenetica, c’è chi sulla via del ritorno sta già controllando il prossimo erasmus a cui partecipare. Certo è che uno come quello che abbiamo appena vissuto sarà difficile trovarlo, torniamo tutti… un po’ diversi, nuovi.

Il team italiano seppur piccolo rispetto agli altri si è distinto per simpatia e generosità, abbiamo costruito nuove amicizie ormai lontane ma vicine al nostro cuore, tra noi poi si è creato un rapporto quasi fraterno, nonostante la prima volta in cui ci siamo parlati è stata neanche un mese fa! Non sappiamo con esattezza se abbiamo trovato la nostra pace interiore, ma quello che di certo sappiamo è che Stefano, Giorgia e Silvia sono ormai legati da un filo e ovunque andranno nella loro vita ricorderanno il loro primo Erasmus insieme come qualcosa di magico ed indimenticabile.

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Urgente- Scambio Giovanile in Portogallo

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Il progetto Eco Opportunities è finanziato dal programma Erasmus Plus.

Il progetto prevede unire 5 giovani provenienti dalla Spagna, Italia, Rep Ceca, Romania in Portogallo per trascorrere una settimana di scambio giovanile con la tematica di natura, ambiente, eco-turismo, promozione dell’economia circolare.

Cerchiamo 5 partecipanti maggiorenni residenti in Italia!

Iscrizione aperte entro domenica 29 agosto 2021!

Iscriversi qui

Per maggiori info consultare l’infopack.

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Personal development -chance for better work!

***Il gruppo è completo per questo progetto***

Youmore presenta uno scambio giovanile in Polonia! 

Lo Scambio giovanile “Personal development -chance for betterwork!” ha lo scopo di arricchire i giovani con nuove competenze e strumenti per accedere al lavoro. Durante lo scambio verranno introdotte delle attività che forniranno nuove tecniche di preparazione per colloqui di lavoro e preparazione del CV più efficace.

  • Quando:  dal 2- 9 Novembre 2019
  • Dove: Tanow, Polonia
  • Il numero dei partecipanti dall’Italia: 10 (8 + 2 group leader)
  • Età richiesta: 18-26 anni
  • Consulta INFOPACK YE POLAND e TIMETABLE
  • Candidarsi qui
  • NB! Il progetto è finanziato dal programma Erasmus+ e comprende il rimborso dei costi di viaggio (andata e ritorno), vitto ed alloggio.
  • Il progetto prevede la partenza un group leader con un partecipante per la preparazione delle attività nelle date 26-27 Ottobre 2019.
  • Scadenza per l’invio delle candidature – 15 Ottobre 2019

 

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Un anno dedicato al volontariato a Kecskemét, Ungheria

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Ciao a tutti,

Settembre è arrivato in un battito di ciglia e mi ritrovo a mettere insieme i ricordi di un anno in Ungheria, un anno straordinario.

È molto difficile iniziare, perché tante cose sono accadute, dentro di me e fuori. Ecco, potrei iniziare col dirvi che un’esperienza di volontariato europeo come questa è una grande occasione di crescita e apprendimento, da consigliare a chiunque.
Si parte pieni di aspettative, magari speranzosi di riuscire a dare una svolta alla propria vita e – anche in modi diversi da quelli previsti – questo è proprio ciò che accade.
Vi spiego perché e come. Continue reading

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TIP- Arriva il risultato di un partenariato strategico Erasmus plus KA2!

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TIP_ME_closing 1Venerdì 12 luglio,2019 a Porto  si concluderà un progetto di partenariato strategico nell’ambito del programma Erasmus plus Azione Chiave 2 – ‘TIP-Transferring innovative  practices addressing ELET’.

Il progetto, con la durata di 2 anni, ha coinvolto 5 enti da 4 paesi Europei come:

  • la Fondazione Istituto Morcelliano dall’Italia
  • l’Accademia Nazionale del cinema e teatro ”Krastyo Sarafov” di Sofia dalla Bulgaria
  • la Cooperativa Sociale ”Phoenix” dal Regno Unito
  • La Scuola della Seconda Opportunità ”AE2O” dal Portogallo
  • La Scuola Superiore di Musica e Arti Sceniche P. Porto dal Portogallo 
  • La Fondazione Culturale ”Ariadne” dall’Ungheria

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SVE in Repubblica Ceca

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Youmore Morcelli Giovani presenta: SVE IN REPUBBLICA CECA

Il titolo del progetto: “Strategic EVS of Hradec Králové”

Quando: 23.05.2018 / 22.03.2019 (10 mesi)

Dove: Hradec Králové, Repubblica Ceca

Il numero dei partecipanti dall’Italia: 2

L’argomento: Attività con i giovani Continue reading

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Volontariato come esempio del potenziamento

23022999_1749087535126134_927401044_oDal 6 al 14 ottobre, organizzato nell’ambito di alcune ONG, è stato tenuto a Bartosovice, in Repubblica Ceca, il corso di formazione “Volunteer boost”. I partecipanti, convenuti da 9 nazioni, erano provenienti dalla Slovakia, dalla Romania, dalla Repubblica Ceca, dalla Svezia, dalla Bulgaria, dal Portogallo, dalla Grecia, dalla Polonia e dall’Italia. Questo progetto è stato co-fondato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+. Durante il corso si sono affrontati alcuni argomenti sul tema del volontariato come ad esempio il potenziamento, l’incremento del volontariato, la gestione e l’organizzazione del volontariato e il coordinamento dei volontari. Nel corso del progetto si sono svolte alcune attività insieme a specifiche esercitazioni focalizzate su temi come la preparazione di un’organizzazione pronta a ospitare il volontario, la selezione e la formazione dei volontari, la gestione dei conflitti, la valutazione delle procedure e dei rapporti di servizio e la possibilità di adeguati programmi database. Durante questa settimana, i partecipanti hanno scambiato le informazioni che si riferiscono ai loro paesi e i relativi quadri giuridici e legislativi nazionali, esplorando le somiglianze e le differenze tra di loro, e condividendo le esperienze e le competenze che ciascuno possiede nel proprio nell’ambito. Continue reading

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Esperienza Erasmus+ in Grecia

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Esperienza  Erasmus +  in Grecia 

“The Re-Act”

Si, mi piace molto “The Re-Act”, il titolo di questo progetto svoltosi dal 27 agosto al 6 settembre 2017 nell’antica città greca di Larissa. Ci sono state delle Re-Azioni molto positive! Bella la nostra combriccola a tre di Laura, Emanuela ed io sin dal primo incontro pre-partenza a Chiari con Sona e Justina, fino a ritrovarci veramente ben coinvolti tra di noi con i restanti 7 arrivati da altre parti d’Italia che hanno formato il nostro gruppo di 10. Più altri 10 turchi, più altri 10 greci, oltre ai 4 organizzatori e formatori, Fenia, Rania, Natascia e Dimitri. Tutti stupendi! Continue reading

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Τraining per operatori giovanili su strumenti e metodi per supportare i giovani rifugiati e contrastare l’islamofobia e la xenofobia. Actions for Refugees (Re-Act)

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***Il gruppo è completo per questo progetto***

DOVE: Grecia, Larissa

Quando: 28 Agosto – 5 Settembre, 2017

Chi: 10 partecipanti, no limite d’età

DATA DI SCADENZA PER APPLICARE: 15 Giugno, 2017

Obiettivo principale del progetto è preparare gli operatori giovanili e gli educatori ad accogliere e aiutare, attraverso l’organizzazione di varie attività, i giovani rifugiati. Altro obiettivo del corso è quello di creare una “rete di solidarietà” tra le organizzazioni che supporti i rifugiati. Le attività del corso sono variegate: si spazia da attività pratiche ad apprendimento non formale. Alcune delle attività che verranno svolte sono: simulazione, dibattiti, case studies, storytelling, workshops, discussioni con le istituzioni e i suoi rappresentanti.

 

  • Operatori giovanili/sociali di organizzazioni/gruppi non formali/networks che promuovano i diritti umani e il supporto ai rifugiati
  • Membri di associazioni di immigrati o persone interessate al settore dei rifugiati
  • Età: dai 18 anni in su
  • Operatori nel campo della gioventù, insegnanti, tutors, psicologi che desiderano prepararsi, sviluppare abilità e acquisire conoscenza sui problemi dell’assistenza rifugiati
  • Immigrati/rifugiati che desiderano sviluppare le loro abilità e fornire i loro servizi nel settore sociale.

 

Non perdere questa bellissima possibilità!

TI PIACEREBBE PARTECIPARE?
COMPILA L’APPLIACATION FORM E CONTATTACI SUBITO!

Il progetto è finanziato dal programma Erasmus+ ed è compreso il rimborso dei costi di viaggio (andata e ritorno), vitto e alloggio.

 

E-mail: istitutomorcelliano@gmail.com

Facebook: Youmore Morcelli Giovani

Skype: YoumoreMorcelliGiovani

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