Mettiti in Cammino con PASSI: Ritrova la tua Strada e Conquista il Futuro
Ti senti bloccato? Non sai quale direzione prendere dopo la scuola o stai cercando un’opportunità che ti faccia sentire davvero protagonista? A volte, per ripartire, serve solo fare il primo passo. E noi abbiamo deciso di farlo insieme a te.
È ufficialmente aperto il progetto PASSI: cammino teorico-pratico per ritrovare fiducia in sé ed essere pronti al mondo del lavoro. Finanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito del bando “Giovani SMART”, questo percorso di 18 mesi è pensato per chi, come te, ha tra i 18 e i 34 anni e vuole rimettersi in gioco.
Un Progetto, Quattro Partner, Mille Opportunità
Non sarai solo. YOUMORE APS coordina una rete solida che unisce istituzioni, sport e formazione professionale per offrirti un supporto a 360 gradi.
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From 3rd to 10th December five girls from Italy went to Póvoa de Varzim for a Youth Exchange about sport and inclusivity with other nationalities like Bulgaria, Slovacchia, Spain, Serbia and Portugal.
Achiropita, Alice, Arbjona, Giulia and Isabela learnt a lot about inclusivity through activities like blind football, dance, dodgeball, swimming and boccia.
One of the most impactful activities we made was blind football: we were divided in two different teams and we had to completely trust on other senses in order to play the game in the right way. Even if the game was struggling, we understood that cooperation and communication with the coach and the teammates was essential.
We also had the opportunity to visit Mapadi, a sport organisation in Póvoa made for disabled people; here, not only we had the possibility to visit the building and know about its different services, but also to get to know the guests personally and play boccia with them.
To our personal point of view, the most tough task for us was to create a new, inclusive sport which was supposed to be suitable for everybody. Thanks to this activity, we realized how complicated living with a handicap can be, but also how many possibilities exist to include disabled people.
Beyond the topic itself, we learned to value what makes us human: the people. We lived and shared this experience with initially complete strangers, who have later become real friends.
We immediately understood that we were surrounded by amazing people; through their energy, smiles and thoughts, we were able to connect and work together to make this Youth Exchange one of the best moment we have ever experienced.
When talking about disabilities, most of people think about them as a restriction, whereas the project made us see how the best way to approach to them is to connect on a human level with the people, without unease or prejudices.
We are extremely grateful for being part of this project because we gained specific knowledge which we wouldn’t have been able to aquire from our own hometown. We all know how difficult it is to stop out of our comfort zone, but one we do that, we understand that the overcoming of our “little” fears can light a giant spark both within us and others, this will help us to grow as people and eventually inspire others.
Immensely grateful, your 5 girls from Italy.
Alice, Arbjona, Isabela, Giulia, Achiropita
OUTCOME:
The main outcome of the project is the manual guide “A Light in the Sky!”, created by young people from across Europe. This resource brings together inclusive and adapted sports activities, designed to be accessible, flexible, and enjoyable for everyone, regardless of their abilities.
From new games and creative dynamics to clear rules and materials, the guide is a practical tool for youth workers, educators, and local communities who wish to promote sport without barriers in their contexts
Avresti voglia di partire per il tuo ultimo progetto del 2025? O forse non hai mai partecipato ad uno scambio giovanile e vorresti provare quest’esperienza prima che l’anno finisca?
Se ti piace lo sport e vorresti scoprire come renderlo inclusivo e adattato per i giovani con disabilità questa è l’occasione per te! Imparerai anche come prenderti cura del tuo benessere fisico e mentale.
Parti per il Portogallo, esattamente a Póvoa de Varzim, dal 3 al 10 dicembre e approfondisci queste tematiche attraverso attività di educazione non formale. Ad accompagnarti, oltre al tuo team italiano, ci saranno tanti altri partecipanti da Spagna, Serba, Bulgaria e Slovacchia
Scopri di più nell’infopack del progetto! Clicca QUI
Candidati nella sezione “Registrati” di questo sito entro lunedì 17 novembre 2025
Nel 2025, Youmore APS celebra 11 anni di attività — un traguardo significativo che invita a guardare indietro con orgoglio e avanti con speranza.
Alcuni risultati e ambiti di intervento
Mobilità internazionale e scambi giovanili: Youmore APS continua a proporre progetti di formazione, volontariato e scambi in vari Paesi europei, affrontando temi come sostenibilità, inclusione, cittadinanza attiva.
Il nostro impegno per l’orientamento e la formazione locale: rivolta ai giovani 16-30 anni, con percorsi di orientamento, educazione non formale, workshop, in collaborazione con scuole e realtà del territorio.
Educazione non formale e creatività: laboratori, attività di gruppo, momenti interculturali, uscite, esperienze che vanno oltre la semplice didattica.
Progetti europei approvati: ad esempio, per il 2025 Youmore APS risulta beneficiaria di 4 progetti Europei all’interno il programma Erasmus plus e recentemente ottenendo il finanziamento del Bando – GIOVANI SMART della Regione Lombardia.
Conclusione
11 anni rappresentano più di un semplice numero: sono storie, persone, partenariati, idee che hanno preso forma. Youmore APS ha saputo costruire un ponte tra il locale e il globale, tra le aspirazioni dei giovani e le opportunità europee, tra il tempo libero educativo e la formazione alla cittadinanza attiva. È un momento per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato — volontari, giovani, partner, enti — e per guardare al prossimo decennio con rinnovata fiducia.
Un Progetto Erasmus+ di Youmore APS che Trasforma la Musica in Educazione e Inclusione
Si è conclusa con grande successo la seconda edizione del progetto “Europe’s Musical Interconnection – Part 2 (EUMI Part 2)”, promosso da Youmore APS e cofinanziato dal programma Erasmus+ (Azione KA153-YOU – Mobilità degli Animatori Giovanili).
L’attività formativa si è svolta dal 21 al 28 aprile 2025 presso il suggestivo Centro Concarena di Ono San Pietro (BS), nel cuore della Valle Camonica.
🎵 Una Settimana di Apprendimento e Connessioni
L’iniziativa ha riunito 25 youth workers provenienti da Italia, Romania, Turchia, Spagna, Portogallo e Giordania, che hanno condiviso esperienze, metodologie e strumenti per promuovere inclusione, benessere e dialogo interculturale attraverso la musica.
Durante le giornate di formazione, i partecipanti hanno sperimentato approcci basati sull’educazione non formale, alternando momenti di apprendimento esperienziale, jam session, workshop tematici e riflessioni di gruppo.
La musica è stata il filo conduttore per esplorare temi profondi come l’isolamento, l’ansia e la depressione giovanile, offrendo nuove strategie per supportare i giovani in difficoltà emotiva o sociale.
Risultati e Impatto
Nel corso del progetto, i partecipanti:
Hanno sviluppato competenze innovative su come utilizzare la musica come strumento educativo e di empowerment personale.
Hanno appreso nuove tecniche di facilitazione e comunicazione non verbale, migliorando la capacità di ascolto, empatia e cooperazione.
Hanno acquisito competenze digitali grazie alla Radio & Video Activity, producendo podcast e brevi clip creative.
Hanno contribuito alla realizzazione del “Handbook for Youth Workers – How to Use Music in Youth Work”, un manuale digitale ricco di attività pratiche, strumenti e buone pratiche replicabili.
Il manuale, pubblicato online e accessibile gratuitamente, è uno strumento concreto che offre a educatori e operatori giovanili la possibilità di integrare la musica nel lavoro educativo quotidiano, favorendo inclusione, espressione emotiva e collaborazione interculturale.
Domenica 14 settembre si è celebrata in Villa Mazzotti a Chiari la “Festa delle Associazioni”, evento scritto e coordinato da Paola Baiguini, Elisa Faglia, Ester Zotti promosso dal Bando Pensogiovane dell’informagiovani di Chiari. Con il supporto del Comune di Chiari e la Proloco di Chiari la giornata è iniziata sin dal mattino con vari stand all’esterno della Villa che si univano a quelli presenti per la “Mercatino del Riuso”
Il progetto vuole far connettere i giovani alle realtà associazionistiche del territorio, promuovendo valori positivi come quello dell’aiutare il prossimo e fare del bene. In questo modo si cerca di abbattere lo stereotipo dei giovani che non hanno voglia di fare nulla dimostrando che tanti ragazzi sono attivi nelle associazioni e i giovani non ancora coinvolti nel volontariato possono scoprire come poter entrare in questo mondo.
La “Festa delle Associazioni” ha raggiunto questi obiettivi:
– far conoscere ai giovani, agli studenti, universitari e NEET le realtà delle diverse associazioni nella provincia di Brescia;
Vi aspettiamo domenica 14 settembre a Villa Mazzotti (Chiari – BS) per festeggiare insieme il compleanno di Youmore APS in occasione della Festa delle Associazioni! 💙
👉 Dalle 14:00 saremo presenti con tante realtà del territorio. 👉 Alle 19:00 festeggeremo con il taglio della torta 🎂 👉 E a seguire l’anniversario di Youmore ci saranno Food Trucks, DJ-Set e tanto divertimento! 🎶🍔
📌 Se hai la maglietta di Youmore, indossala! 📌 Per partecipare, iscriviti entro venerdì 12 settembre ore 12:00 ➡️ https://forms.gle/VGdGruJj9RpkjuJB8
Non mancare, sarà una giornata speciale da condividere insieme!
Per chi non lo sapesse, ogni due anni l’EYE (European Youth Event) viene organizzano nel cuore della democrazia europea e riunisce migliaia di giovani da tutto il mondo, per dare loro un’occasione unica di unirsi e scambiare idee e opinioni, di confrontarsi con eurodeputati e altri responsabili politici e di poter conoscere tantissime associazioni sparse per il globo.
Quest’anno l’EYE si è svolto agli inizi di giugno, ed è stato un turbinio di giochi, attività, spettacoli e workshops sparsi all’interno sia del Parlamento europeo di Strasburgo che nel vicino EYE Village, zona creata e strutturata appositamente per questo evento e per tutte le sue sfaccettature.
Il primo giorno, il venerdì, io ed alcuni amici abbiamo deciso di esplorare un po’ l’EYE Village. Le attività erano tantissime: workshop, dibattiti, laboratori creativi e persino eventi artistici. Tra le mille cose abbiamo partecipato ad una piccola attività sulle disabilità, che attraverso vari espedienti ci ha permesso di renderci conto di quante difficoltà diverse le persone diversamente abili incontrano e come nel nostro piccolo possiamo aiutare. Nel pomeriggio invece ci siamo fatti coinvolgere dalla caccia al tesoro, creata appositamente per farti spostare un po’ per tutto il villaggio.
Dopo una piccola pausa per Strasburgo, siamo tornati all’EYE Village perché pure la sera era organizzata appositamente per i giovani, tra concerti, street food e tantissime persone da conoscere, la serata è volata.
Il giorno dopo invece abbiamo deciso di entrare in Parlamento per avere la possibilità di partecipare in nuove attività e di esplorare un pochino il palazzo. L’atmosfera era elettrica con tantissimi giovani mescolati con tutti i lavoratori parlamentari. Qui gli stand erano tantissimi e di tutti i tipi, da delle postazioni interattive dove potevi trovare tantissime informazioni sull’unione europea, a delle attività specifiche sulle figure che qui lavorano, come i traduttori, essenziali per il buon funzionamento del Parlamento. In mezzo alle varie attività siamo pure riusciti ad entrare nell’emiciclo, e a vederlo pieno fino all’orlo di persone.
Tornata a casa, dopo un fantastico viaggio in pullman, alla fine di tutto, quello che mi porto dietro è la sensazione che noi giovani possiamo davvero incidere, che la partecipazione non è una parola vuota ma qualcosa di reale se decidiamo di esserci, e la profonda convinzione che il sogno di un futuro migliore è più reale che mai.
Se state già pensando di partecipare nel 2027 ecco a voi una piccola serie di consigli:
La scadenza per le iscrizioni è in genere verso la fine di febbraio, non rimandate troppo il compilare la domanda per partecipare.
Siccome i posti sono limitati e purtroppo non tutti i giovani che fanno domanda vengono accettati non prenotate ne viaggi ne alloggi prima di avere la certezza di arrivare (o se visitare Strasburgo non vi piace con piano B).
Preparatevi al caldo, le edizioni sono sempre nel mese di giugno, quindi dovrete essere pronti a tanto sole, temperature alte e afa. Portatevi vestiti leggeri, possibilmente di colori chiari per non attirare troppa luce, e non dimenticatevi oggetti essenziali come cappellini, ventagli e borracce.
Non riempite troppo il vostro programma con le attività, gli spostamenti tra le varie aree sono lunghi e scomodi, soprattutto a causa dei controlli di sicurezza, prenotare attività troppo vicine nel tempo in lati opposti del Parlamento o del EYE Village potrebbe portarvi a dover rinunciare a una delle due. Oltretutto spesso i workshop durano un po’ di più dei tempi programmati, quindi bisogna essere pronti ad adeguarsi ad imprevisti e ritardi.
Un buon metodo per organizzare le giornate è dedicarle interamente o al Parlamento o al villaggio, così da non dovere fare spostamenti troppo lunghi. Se si partecipa solo una giornata magari conviene dividere la mattina e il pomeriggio.
Per entrare in Parlamento, per una questione di sicurezza, bisogna avere necessariamente un’attività prenotata, quindi preparatevi con telefoni in mano e con l’app ufficiale pronta, così da poter dimostrare di avere un’attività ed entrare in tempi rapidi nel Parlamento.
Per quanto riguarda i pasti, io consiglio vivamente di mangiare nel villaggio per vari motivi. Prima di tutto c’è maggiore scelta, e i banchetti sono ben distribuiti per tutta l’area, così da non causare code troppo lunghe. In Parlamento invece ci sono due bar, che quindi con l’enorme quantità di persone causano un po’ di attesa. Per quanto riguarda l’acqua invece, se vi portate una borraccia, ci sono fontanelle per riempirle un po’ ovunque sia nel villaggio che nel Parlamento.
Se potete organizzare il viaggio attraverso alcune associazione della vostra zona o con degli amici non esitate a farlo, ogni esperienza e più bella se la si fa in compagnia.
Ringrazio di cuore tutte le persone che lavorano e collaborano con l’associazione Youmore APS, con Eurodesk e i comuni di Sarezzo e di Chiari che hanno organizzato e finanziato il viaggio in pullman e il bellissimo alloggio. Un piccolo ringraziamento anche a tutti gli esterni che hanno deciso di imbarcarsi in questa avventura con noi, come hanno fatto i ragazzi dell’associazione Europiamo ETS.
La nostra visione del mondo passa attraverso un filtro: quello degli stereotipi. Generalizzazioni e pregiudizi sono ormai cose con cui abbiamo imparato a convivere. Ma siamo sicuri che non ci si possa liberare dagli stereotipi?
Sicuramente farlo è difficile, ma per intraprendere la strada giusta è necessario scavare verso le radici di questi stereotipi. Per farlo 30 ragazzi provenienti da vari paesi europei si sono ritrovati a Coma Ruga, in Spagna, per parlare, discutere e capire come nascano gli stereotipi e provare a superarli. Tutto ciò attraverso degli strumenti creativi come il ballo, la danza e la scrittura.
Il nostro Team era tutto al femminile: Maria P., Ambeta, Alessandra, Maria R, e Safaa hanno rappresentato Youmore in questa esperienza che è durata dal 20 al 28 maggio.
Il giorno successivo all’arrivo sono state organizzate varie attività di team building per costruire un clima di condivisione e imparare a conoscersi un po’. Il tema degli stereotipi è stato snocciolato partendo da un sentimento forte: l’empatia. Quando ci si mette nei panni altrui si inizia a comprendere quanto sia sbagliato tenere determinati atteggiamenti solo in virtù di un pregiudizio.
Oltre alle attività in comune, ogni gruppo ha organizzato degli workshop differenti, e ciascuno di essi ha sensibilizzato su un aspetto diverso. C’è chi ha deciso di portare il tema degli stereotipi nella pubblicità. C’è chi invece ha chiesto a ciascuno di smentire gli stereotipi del proprio paese.
E poi c’è stato il gruppo italiano che ha proposto un’attività che possiamo definire originale. Seguendo le note della musica, i partecipanti bendati dovevano trovare un partner. Per farlo si potevano toccare solo le mani. Con queste stesse mani le coppie hanno danzato seguendo il ritmo che preferivano, per poi lasciarsi andare e staccarsi. Alla fine del gioco le persone dovevano ritrovare il proprio partner concentrandosi sul tatto, e toccando nuovamente quelle mani ricche di dettagli che le rendevano uniche. Tutti sono riusciti a trovare la propria metà, ed è stato bello trovare una persona con cui creare un legame senza bisogno di vedersi e dare vita a tutti quegli stereotipi che ci limitano quando ci approcciamo agli altri.
Coma Ruga non è stata solo un luogo di lavoro, ma anche un ambiente in cui potersi svagare e rilassare. Le giornate libere hanno permesso di vistare questa bellissima area di Terragona, e una passeggiata a Sant Roc ha permesso ai partecipanti di perdersi tra le strade artistiche di questo piccolo borgo.
Durante questo progetto sono state organizzate 2 serate interculturali che hanno dato la possibilità di conoscere qualche dettaglio in più della cultura di ciascun paese e assaggiare qualche piatto tipico. Ognuno ha portato un’attività diversa, e per rimanere in tema sono stati organizzati vari balli tipici. Tra una risata e un passo di danza abbiamo esplorato, anche se solo con la mente, un territorio che non conoscevamo.
Perché in fondo per superare gli stereotipi bisogna fare questo.
Conoscere le tradizioni altrui e imparare il significato di ciascuna di esse, ci fa capire il perché di molti atteggiamenti, e ci aiuta a non giudicarli, ma piuttosto ad apprezzarli per quello che sono. Durante questa esperienza ognuno ha potuto superare parte dei propri pregiudizi, e se anche la strada è lunga, sicuramente il cammino imbucato è quello giusto.
Articolo scritto da Maria P., Ambeta, Alessandra, Maria R, e Safaa
Vuoi saperne di più di questo progetto? Leggi l’articolo pubblicato dall’organizzazione spagnola “Globers”
Dal 25 al 31 giugno noi: Sara da Brescia e Stefano da Torino, abbiamo avuto l’opportunità di fare parte come partecipanti italiani del corso di formazione PEDAL EU svoltosi a Zaragoza, in Spagna, promosso per l’Italia da Youmore, insieme ad altri partecipanti provenienti da Francia, Austria, Spagna, Romania, Slovacchia, Serbia e Lituania.
L’obiettivo del progetto è stato esplorare il potenziale della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile, strumento educativo e mezzo di inclusione sociale. Un tema che ci sta particolarmente a cuore, in un momento storico in cui la transizione ecologica e la promozione di stili di vita sostenibili sono più urgenti che mai.
Durante la settimana abbiamo preso parte a workshop interattivi, attività pratiche e momenti di confronto interculturale. Abbiamo riflettuto sul ruolo della bici nelle città confrontandoci sulla differenze presenti nei vari paesi, e analizzando i benefici ambientali, economici e sociali del suo utilizzo. È stato inoltre analizzato il metodo di insegnamento per favorire l’avvicinamento di bambini ed adolescenti all’uso della bicicletta concentrandosi anche sulla sicurezza stradale e su come promuovere l’uso della bici attraverso iniziative locali, campagne di sensibilizzazione ed educazione nelle scuole.
Non sono mancate le giornaliere uscite in bici che ci hanno permesso di esplorare la città di Saragozza da un’altra prospettiva e di sperimentare concretamente quanto appreso.
Questa esperienza ci ha arricchiti molto, non solo dal punto di vista delle competenze: abbiamo condiviso idee, visioni, pareri in un clima di apertura, rispetto e collaborazione. Ringraziamo l’associazione Youmore per averci dato questa preziosa opportunità, l’associazione VALS per aver promosso l’iniziativa e la Cicleria che si è occupata dell’organizzazione degli eventi formativi. Torniamo a casa con la voglia di continuare a pedalare… verso un futuro più verde, giusto e consapevole.