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Traning course “Lead the way” – il racconto di Andrea

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Mentre un nuovo gruppo si prepara a partire per la Bulgaria, entriamo nell’atmosfera e nella natura di questo Paese attraverso il racconto di Andrea sul corso di formazione “Lead the way”

A fine Maggio / inizio Giugno si è tenuto A Bansko, Bulgaria un training sul tema della leadership: 20 giovani da vari paesi Europei si sono ritrovati per “lavorare su stessi” e migliorare le proprie competenze relazionali.

Siamo stati alloggiati in camere condivise nel complesso Bojur Hotel, immerso nelle natura delle montagne bulgare. Abbiamo iniziato la settimana all’insegna della condivisione: dagli alloggi, alle attività, fino ai momenti del pasto. Tutte le attività si sono svolte all’insegna dello scambio reciproco, permettendo una interpenetrazione di culture, biografie individuali, lingue ed esperienze. Gli obbiettivi di cittadinanza europea, scambio culturale e conoscenza reciproca per ridurre la diversità hanno trovato così dei mezzi molto potenti per essere veicolati!

La settimana del progetto è stata lunga, intensa e formativa! Con attività di gruppo e individuali, da scoprire ogni giorno, i trainer Emuke e Slizard ci hanno guidato in un processo di riconoscimento e rispetto dell’altro, mostrandoci le varie sfaccettature della leadership: guidare è tanto importante quanto seguire. Attraverso le metodologie di educazione non formale e attività da svolgere in gruppo con l’obbiettivo della cooperazione per raggiungere il successo, abbiamo tutti fatto esperienza di come la forza del gruppo possa superare gli sforzi de singoli, come recita un famoso proverbio africano: “Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme”. Non sono mancati nemmeno momenti di team building e momenti di confronto come i “Track Circle” quotidiani.

Con i “Solo Moments” è stato anche possibile avere dei momenti per se stessi e bilanciare l’apprendimento di gruppo con la propria individualità; è attraverso questi due elementi del training che Noi partecipanti ne usciamo cresciuti ed arricchiti, in modi del tutto inaspettati. Il Commento di Mario (partecipante bulgaro), è valido per tutto il gruppo ed è un’ottima sintesi del sentimento collettivo:

“My experience in this project was unexpected. I needed some time to realize what actually happened. And what it is, is that I had the opportunity to learn how to learn and not only that but how to explore the debt of your personality through others.”

Finally also the Natasha’s (Croatian participant) comment is very insightful about the project:

“This training was for me a meditative and transcendental experience where I could, far away from daily routines, connect to myself, be present; surrounded by nature, enjoy in silence and sounds and receive answers to my questions. Also, I meet people, beautiful souls, new mirrors whom I looked and learn something about myself. Very inspirational training for those who want to develop themselves.”

Infine, la cornice della natura bulgara è stata una padrona di casa eccezionale, siamo tornati a casa con la conoscenza di un ulteriore paese europeo, poco conosciuto, ma bellissimo e accogliente, moderno e allo stesso tempo pieno di storia come la Bulgaria!

Ringrazio YouMOre per avermi permesso di vivere quest’esperienza!

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MOVE ON – Imparare a conoscersi attraverso il teatro – Il racconto di Giulia

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Spesso non riusciamo ad andare oltre le cose, oltre noi stessi, oltre i giudizi, oltre i nostri limiti, ma se ci si mette in gioco diventa tutto più semplice.
Attraverso il corso di formazione Move On, svoltosi a Coma-ruga (Spagna) dal 3 al 9 maggio 2022, abbiamo imparato a conoscere gli altri e noi stessi con occhi nuovi grazie a tecniche teatrali immersive e coinvolgenti.
In pochi giorni siamo riusciti a creare connessioni molto forti con gli altri partecipanti grazie alle attività fisiche proposte, mirate ad usare il teatro come strumento per conoscere sé stessi, gli altri e il gruppo.
Abbiamo sperimentato sulla nostra pelle metodi innovativi già utilizzati da compagnie teatrali e abbiamo contribuito allo scambio di esperienze e background differenti proponendo dei nostri workshop.

Tutte queste attività ci hanno permesso di arricchire non solo il nostro bagaglio personale/professionale ma anche quello culturale. In particolar modo i paesi coinvolti per questo training erano Italia, Grecia, Portogallo, Lituania, Ungheria, Romania, Belgio, Slovacchia, Regno Unito, Bulgaria e Spagna.

Inoltre abbiamo avuto l’occasione di visitare i dintorni durante la nostra giornata libera. Alcuni di noi hanno voluto godersi la spiaggia e il mare di Coma-ruga, altri hanno optato per visitare Tarragona e Sitges e altri ancora sono andati a fare una camminata per raggiungere delle spiagge più isolate.

Sicuramente è stata un’esperienza che ci porteremo dentro di noi per molto tempo.
Grazie a tutti i partecipanti per aver condiviso con noi un pezzo del loro cammino, ci mancherete tanto. E ovviamente ringraziamo di cuore Youmore, la nostra organizzazione, e i Globers per aver organizzato questo progetto e per averci accolti con grande entusiasmo.
Sometimes you only need to Move On.

Durante il corso di formazione è stato creato anche un booklet con attività, strumenti e molto altro sul teatro. Lo potete trovare qui:


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Emotion sense, Lituania 2022.

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Il 16 Aprile 2022 siamo partiti per la Lituania, al Parco Nazionale Aukštaitija per uno scambio giovanile dal titolo “Emotion sense” grazie all’associazione “Youmore Morcelli Giovani” di Chiari.
Il gruppo si è formato grazie ad una call aperta da Youmore. Siamo partiti in 7, provenienti da ogni parte d’Italia e senza conoscerci prima. Abbiamo deciso di partire tutti dallo stesso aeroporto, in questo modo, facendo il viaggio assieme, abbiamo instaurato un rapporto d’amicizia profondo.
Non avevamo idea di cosa avremmo trovato in un paese Baltico, nessuno di noi si era mai spinto così lontano da casa nell’est Europa. In più, per molti di noi era la prima esperienza di scambio giovanile all’estero e non sapevamo cosa aspettarci dalla convivenza di 10 giorni con persone di differenti paesi e culture, soprattutto comunicando con una lingua differente dall’italiano. E’ stato veramente interessante creare connessioni con le persone parlando esclusivamente inglese, avendo modo di
migliorarci costantemente nella lingua.

Il topic di questo scambio giovanile era “Emotion sense”, cioè il senso emotivo. Abbiamo affrontato le emozioni in una maniera differente rispetto alla vita di tutti i giorni, esplorando le varie sfaccettature e non limitandoci solamente alle emozioni primarie.
Eravamo così coinvolti dal tema del progetto che ci ha permesso di creare delle reali connessioni con gli altri partecipanti, tanto da sembrare che ci conoscessimo tutti da una vita. Ci siamo sentiti come in una grande famiglia coordinata dalla facilitatrice Deimante, che è stata come una sorella che ci ha indicato la via durante tutto il progetto.

Eravamo in cinque nazioni. Oltre al gruppo italiano c’erano persone da: Lituania, Polonia, Turchia e Romania.
Durante gli scambi giovanili è “tradizione” presentare il proprio paese con una serata interculturale, dove si organizzano attività come giochi, danze e canzoni. In più si mettono a disposizione dei cibi comprati in precedenza nel proprio paese per far assaggiare alimenti tipici e magari spiegarne anche la preparazione, l’origine e qualche curiosità.

In questi 10 giorni è stato chiesto a ogni gruppo nazionale di preparare di laboratori per rispondere a delle domande inerenti alle emozioni che erano emerse durante le prime giornate. Il nostro gruppo ha deciso di sviluppare dei laboratori per rispondere alla domanda “come imparare ad essere empatici e come aiutare le persone a controllare le proprie emozioni?”.
Per rispondere al quesito abbiamo creato due giochi introduttivi all’argomento. Lo scopo era quello di aiutare l’altra persona alla quale si era vincolati a raggiungere un obiettivo.
Successivamente abbiamo fatto riflettere i partecipanti, dichiarando che per aiutare le altre persone con le loro emozioni prima dobbiamo essere in grado di comprendere ed accettare le nostre. Quindi abbiamo introdotto le ultime due sessioni dell’workshop: una lezione di yoga e stretching e una di meditazione guidata.
Alla fine dei laboratori abbiamo chiesto un riscontro ai nostri compagni d’avventura ed erano tutti entusiasti delle attività appena svolte.

Siamo grati anche per aver vissuto tante avventure e svolto tante attività, provando la tradizionale sauna lituana e facendo il bagno nel lago ghiacciato, abbiamo fatto trekking dall’ostello dove eravamo alloggiati fino ad una città vicina, passando dentro a dei boschi con panorami mozzafiato. Inoltre abbiamo avuto la possibilità di fare canottaggio sul lago e abbiamo giocato a just dance nel municipio.
Tutte queste esperienze che abbiamo vissuto, molto probabilmente non le avremmo fatte se non avessimo preso la decisione di iscriverci in questo scambio giovanile. Siamo molto grati sia a Youmore che a WeGo per l’esperienza irripetibile che abbiamo vissuto, per i legami sinceri e duraturi che abbiamo stretto e per tutto quello che hanno organizzato apposta per noi.
Vogliamo ringraziare inoltre Deimante che ci ha supportato in ogni nostra decisione e ha reso il nostro soggiorno un’esperienza indimenticabile.

Se possiamo dare un consiglio ai lettori di questo articolo è quello che nella vita bisogna uscire dalla propria comfort zone e buttarsi a capofitto nelle esperienze, perché non si sa mai come ti possono svoltare la vita!

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”Move On” a Coma-ruga, in Spagna

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Dal 3 al 9 maggio la nostra fondazione ha partecipato al corso di formazione Erasmus+ “Move On” a Coma-ruga, in Spagna!
Con questo corso di formazione abbiamo dato la possibilità a 24 artisti e operatori giovanili impegnati di migliorare la qualità del lavoro nel campo dei giovani e del teatro.

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Ways of facilitation – training course in Bulgaria

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Si torna a Bansko, in Bulgaria, per un nuovo corso di formazione dal 14 al 23 agosto. Se lavori a contatto con gruppi, ti piace la natura e vorresti imparare nuovi strumenti e competenze sulla facilitazione esplorando le montagne bulgare questa è l’occasione giusta per te!

Stiamo cercando 4 partecipanti e le candidature sono aperte fino al 28 giugno, leggi di più nell’infopack: https://www.canva.com/design/DAFCzz99dbY/LHIh_XEiNdFO4wKEJMjroA/view?utm_content=DAFCzz99dbY&utm_campaign=designshare&utm_medium=link2&utm_source=sharebutton#1

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Inizia la tua estate con Youmore

Inizia la tua estate con uno scambio giovanile, parti con Youmore!

Questo progetto si terrà a Granada, in Spagna, dal 16 al 25 giugno e tratterà, tra i vari temi, il gioco attraverso diverse sfumature. Scopri di più nell’infopack e candidati entro il 25 aprile!

Quale miglior modo per dare il via alla tua estate se non partecipando ad un’esperienza indimenticabile targata Erasmus plus, cosa aspetti?

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Europe is my home 2.0

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“What does Europe mean?” That was the question that we, as participants from different European countries, tried to answer during the course of 8 days spent in Benicassim, a small town near Valencia. At first, it was not that simple for us due to the fact that we come from different backgrounds and experiences. But somehow we managed to cooperate and even created strong relationships. Let’s tell you more about the project. In the following paragraphs you are going to experience through this story what we did.

The first day we were picked up from the train station by a beautiful and smiley girl,called Jurgita, and welcomed by Carlos and Pablo, who turned out to be amazing people. Throughout their activities, their energizers and discussions we were completely submerged in the topic of Europe. In fact, this is the second edition of a previous project under the same title and due to its success, it was continued. No wonder.

Let’s start with one of the countries – Italy, which was represented by very positive people: two of them were part of the original projects and for some it was the first time they had ever been to one. Thanks to them, we all had fun because they were so positive, kind and helpful that they really brightened the atmosphere during the whole time there (thank you beautiful people).

The second country was Lithuania – thank you for showing us where your country is and teaching us more about the culture, your polka dances and your strong basketball players. Next time we hope to taste your traditional cold soup ŠALTIBARŠČIAI.

And now it is Bulgaria’s turn. What can we say is that they were very humorous people, always trying to improve the mood and the atmosphere. They taught us how to play horo, they gave us some lokum and vafli, but the most important was that they gave us a different point of view on the topic of Europe.

We must mention Greece because this country was represented by few people, whowere so different but similar at the same time. It was so amusing to spend our time with them because they always cheered us up.

Last but not least is Romania, whose representatives were the youngest from theproject. They were Hungarian and taught us about Transilvanian history and their experience as a minority. Despite being only 12-graders, their statements during discussions were very mature and objective. Thank you guys,it was a pleasure to meet you!

So what did those countries do during this week? Well, we played different games(which were so complicated and strategic that we almost did not understand them ), we cooperated together, we discussed topics which should be paid more attention today like integration, the condition of the European Union, minorities and political systems. During the discussions and debates we learned more about the current state of each country, the problems experienced in it and the existing solutions there are. We were film directors, actors, writers, we were almost everything and we enjoyed it! So, pretty much that was our time here, in Spain. We made memories and we met people, who changed the way we see things and gave us some food for thought. There is no better way to enhance young people’s skills and employability than Erasmus + exchanges.

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